Introduzione: un viaggio gourmet alle porte di Milano

Il Ristorante Abba Milano si trova in Via Carlo Antonio Carloni 3, nella zona di Quarto Oggiaro, all’ingresso nord-ovest della città. Una posizione comoda da raggiungere sia in auto sia con i mezzi, con parcheggi gratuiti e facilmente disponibili nei dintorni del locale.
Ho visitato Abba per provare il loro percorso degustazione “0.1”, un viaggio gastronomico sorprendente composto da 12 portate. Fin da subito ho capito che qui si punta in alto: tecnica, idee chiare e un’attenzione ai dettagli che rende l’esperienza memorabile.
Location: un’intimità elegante che ricorda una cucina di casa

L’interno del Ristorante Abba Milano colpisce immediatamente. Pavimenti in parquet, luci calde e una saletta raccolta che trasmette la sensazione di essere ospiti in una casa elegante, più che in un ristorante.
La parte più affascinante? Gli chef che lavorano a pochi metri da te, cucinando ogni portata con precisione assoluta e presentandola al tavolo con passione.
È un tipo di intimità rara: ti senti parte del processo creativo, senza alcuna rigidità ma con una cura impeccabile.
Un percorso degustazione sorprendente da 12 portate
Il menù “0.1” è uno dei due percorsi degustazione proposti dal Ristorante Abba Milano e ha un prezzo di 100€ a persona.
Per chi desidera completare l’esperienza è disponibile anche l’abbinamento vini, con due formule:
- 3 calici a 45€
- 5 calici a 65€
Un’opzione perfetta per chi vuole vivere il percorso in modo ancora più immersivo, lasciandosi guidare nella scelta dei vini in armonia con le portate.
Il menù 0.1 propone una sequenza di 12 portate moderne, tecniche e stagionali. Non serve entrare nei dettagli di ogni ingrediente: ciò che conta è la visione d’insieme—e qui la visione c’è ed è chiarissima.
Ho scelto di raccontarti le portate che più mi hanno colpito, quelle che definiscono davvero l’anima del ristorante.
Triglia di scoglio e pepe Timut: una partenza intensa

La triglia è uno dei piatti simbolo di Abba: sapore deciso, cottura perfetta e una spinta aromatica data dal pepe Timut, agrumato e pungente. Un’apertura che mostra subito la mano sicura dello chef.
Risotto Castelmagno e mais affumicato: comfort food evoluto

Cremoso, profumato, avvolgente. Il risotto al Castelmagno è un omaggio ai sapori del nord, ma arricchito da quel dettaglio del mais affumicato che porta personalità e profondità.
Un piatto che scalda, che racconta il territorio e che potrei ordinare altre cento volte.
Faraona con crema di castagne e crema di mela: equilibrio perfetto

Tra tutte le portate, questa è stata una delle più emozionanti.
La faraona era cotta in modo impeccabile, ma sono state le due creme — castagne e mela — a rendere il piatto davvero straordinario.
La castagna porta rotondità e una dolcezza elegante; la mela aggiunge freschezza e una leggera acidità che bilancia perfettamente il boccone.
Una portata che unisce tecnica e sensibilità, senza mai essere eccessiva.
Soufflé alla nocciola: un finale straordinario

Il soufflé è una prova di coraggio, e qui è superata alla grande.
Soffice, leggero, profumato, con una nocciola intensa ma mai pesante.
Un dolce che chiude il percorso con stile e precisione.
Un’esperienza da ricordare: servizio e atmosfera di livello
Il servizio è stato impeccabile: presente, attento, ma mai invadente. Gli chef e lo staff guidano il cliente attraverso ogni portata con professionalità e calore, contribuendo a rendere l’esperienza completa e avvolgente.
Vale la pena provare il Ristorante Abba Milano? Assolutamente sì
Il viaggio culinario offerto da Abba è uno dei più interessanti tra i giovani ristoranti gourmet milanesi.
C’è ambizione, tecnica, una ricerca precisa e un’identità già molto forte.
Il percorso degustazione è costruito con intelligenza e ha dei picchi davvero memorabili.
Se stai cercando un ristorante dove vivere una degustazione emozionante, in un ambiente intimo e curato, il Ristorante Abba Milano merita assolutamente una visita.
Una realtà che potrebbe davvero ambire alla stella Michelin.

